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Perchè parlare di resilienza?

Il concetto ma soprattutto la resilienza è sempre stata presente in me ed è stata uno degli strumenti principali che mi hanno aiutato a trasformare la mia vita in ciò che desideravo sopravvivendo ad imprevisti e bufere.

Per questo motivo  cerco di rafforzarla nelle persone con cui sono quotidianamente in contatto (soprattutto con bambini e clienti). Ritengo anche che sia importante rafforzarla nei bambini e vi darò dei suggerimenti sul come.

Ecco delle situazioni in cui i bambini sono sopravvissuti grazie anche alla resilienza:


<<Mamma e papà sono partiti per l'America, staranno via tanti, tanti giorni ed io sono rimasta con la tata e con mia sorellina che ha 8 mesi e piange tanto>>. (bimba di 3 anni)

<<Mia mamma si ubriaca sempre dal mattino, anche in vacanza, nella casa di campagna e poi scappa. Nella notte c'era il temporale, sono corsa da lei e non l'ho trovata. Allora ho svegliato la mia sorellina e siamo andate a suonare a tutte le case intorno, avevamo la camicia da notte e ci siamo dimenticate l'ombrello, poi dopo tante ore è tornata>>. (bambino di 5 anni)

<<Ho visto mamma e babbo che si picchiavano. Mamma aveva il sangue che sprizzava fuori dal collo, babbo era furibondo>>. (bambino di 7 anni)

<<Papà gridava mia moglie, mia moglie! Sono andata a vedere ed era davanti alla porta del bagno, lei non rispondeva. Ho chiamato l'ambulanza, lo psichiatra ed aspettato i pompieri che dovevano buttare giù la porta in strada. C'erano Rodrigo, il mio cocker e mia sorella con me>>. (ragazzina di 12 anni)

<<Ero ciccione e tutti a scuola mi prendevano in giro>>. (ragazzo di 11 anni)


Tutti i giorni, in tutto il mondo, i bambini affrontano situazioni come quelle appena menzionate. Altri vivono stress da divorzio, malattia, depressione mentre altri ancora hanno a che fare con la fame, la guerra, la povertà.
Se queste esperienze li straziano o li rafforzano dipende dalla loro resilienza.


La resilienza è, secondo me, la capacità attiva di affrontare e superare le situazioni negative senza creare un trauma troppo grande nella persona.

Mi sono resa conto che nella mia vita qualsiasi fosse l'esperienza, l'emozione, avevo in mente tre frasi che mi davano la forza:
IO HO, IO SONO, IO POSSO

IO HO – persone che mi vogliono bene, persone che vogliono che imparo a fare le cose per conto mio, adulti che pongono dei limiti, chi mi cura quando mi ammalo;

IO SONO – un essere a cui qualcuno vuole bene, grata di fare cose belle, sincera ed onesta con me stessa e con gli altri, responsabile di ciò che faccio, sicura che tutto andrà bene e si risolverà;

IO POSSO – parlare con qualcuno di ciò che mi spaventa, trovare soluzioni, controllarmi quando sento che sto per fare qualcosa di troppo pericoloso, trovare qualcuno che mi aiuta nelle emergenze.

Credo che noi adulti dovremmo fortificare la resilienza dei bambini, con parole e azioni, in modo da renderli più sicuri di sè, autonomi, responsabili, altruistici e favorendo la loro fiducia negli altri. Fortificare la loro resilienza così che non siano soli ma affiancati da speranza e fiducia mentre vivono situazioni difficili.


Cosa possiamo fare noi adulti per promuovere la resilienza nei bambini?

  • esprimere verbalmente il nostro amore per loro;

  • contenerli, coccolarli, suggerire loro di contare fino a 10 prima di reagire a situazioni difficili e di respirare profondamente;

  • essere un modello per loro – con la nostra autostima, positività, forza, chiarezza, in diverse situazioni;

  • gratificarli quando portano a termine qualcosa;

  • incoraggiarli ad essere autonomi e aiutarli ad essere consapevole dei loro sentimenti e del loro carattere;

  • incoraggiare il pensiero positivo e l'apprezzamento anche degli altri;

  • comunicare il programma della giornata e condividere emozioni e pensieri;

  • aiutarli a comprendere le conseguenze delle loro azioni;

  • dare delle regole;

  • sostenerli in situazioni di stress.

 

 

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